FSI_Jubi_2026

Si dà l’impressione che la coesione nel nostro Paese abbia un significato diverso rispetto, ad esempio, alla Francia. È vero questo? Michael Hermann: Certamente. Non siamo una nazione che si è sviluppata attorno a una caratteristica culturale comune, quale ad esempio una lingua. Noi siamo piuttosto un mosaico di diverse regioni culturali. Poiché le altre nazioni a noi vicine dal punto di vista linguistico, ovvero Francia e Germania, spesso erano in conflitto tra loro, la Svizzera si è sempre trovata in una situazione di precariato. Da qui nasce il concetto di nazione fondata sulla volontà. Era necessario trovare un compromesso e costruire un’identità comune. Analizzando questa coesione, a quale conclusione è giunto? Occorre distinguere tra coesione esterna e interna. La prima non è a rischio: il Paese non sta cadendo a pezzi. Al contrario, molti vedono minacciata la coesione interna, che è più legata all’unione, al cambio e alla sostanza interiore – a livello politico, ma anche sociale. In passato, la coesione veniva promossa soprattutto attraverso grandi eventi come i festival di tiro e di lotta. Dove si trova oggi? È interessante notare che la democrazia diretta è considerata molto centrale per la coesione. Le persone si sentono responsabilizzate e, in tempi in cui molti si sentono politicamente impotenti, questo favorisce l’integrazione. Un contributo importante danno anche le tipiche attività svizzere per il tempo libero come l’escursionismo, la birra o le grigliate in buona compagnia. Si continua a ripetere quanto sia importante bersi una birra insieme, anche tra politici. Difficile da immaginare in altri Paesi. Questo aspetto si riscontra certamente all’estero, ma in Svizzera è fortemente praticato e celebrato. Ha anche a che fare con il nostro governo di concordanza, il principio della milizia e il decentramento: si è interdipendenti e la collaborazione diventa essenziale. Il rituale del «calmare le emozioni andando a bersi qualcosa insieme» svolge un ruolo importante. Questo retroscena ci dà da pensare: soprattutto in campagna molti esercizi stanno scomparendo. Un villaggio senza osteria è un villaggio senza anima – si vanno a perdere molti aspetti importanti. «Siamo una NAZIONE DI VOLONTÀ» L’autore di studi, politologo e direttore Sotomo Michael Hermann spiega, perché la coesione è importante per la Svizzera e per gli altri Paesi. Un villaggio senza osteria non ha anima. 11

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