Gli anni ’90, un periodo decisivo Gli anni ’90 hanno portato profondi cambiamenti. Dopo la fine del cartello della birra, il mercato entrò in fermento e l’intero settore fu sconvolto da numerose fusioni. In quel periodo Feldschlösschen non riuscì a semplificare in modo decisivo la propria struttura organizzativa e patrimoniale, con conseguenze gravi, come si sarebbe poi dimostrato. La fusione più significativa avvenne poi nel 1996, quando, 120 anni dopo la fondazione di Feldschlösschen, fu annunciata l’unione con il birrificio Hürlimann nella Feldschlösschen-Hürlimann Holding. Poiché entrambe le aziende disponevano di ampi portafogli immobiliari, poco dopo alcuni grandi azionisti chiesero una scissione in un settore bevande e un settore immobiliare. In questa situazione, Feldschlösschen è riuscita a trovare un nuovo proprietario che ha riportato al centro l’attività principale della produzione di birra. Con Carlsberg, il nuovo decennio a partire dal 2000 poté essere affrontato in modo più mirato. Il partner con gli stessi valori Già sin dalla sua fondazione, Feldschlösschen aveva una visione più ampia rispetto a molte altre aziende e produceva birra per tutta la Svizzera. Questa lungimiranza precoce ha caratterizzato l’azienda per generazioni. In un mondo diventato sempre più piccolo e connesso, la collaborazione con Carlsberg come partner internazionale ha aperto nuovi orizzonti: la naturale continuazione di un percorso iniziato molto tempo fa e un’opportunità per ampliare ulteriormente le competenze e le conoscenze nel settore delle bevande. Feldschlösschen è rimasta sotto la gestione svizzera, e la collaborazione con il gruppo Carlsberg ha portato una ventata di novità nell’azienda. Lo spirito che 150 anni fa aveva animato il birraio Theophil Roniger e la coppia di agricoltori Mathias e Marie Wüthrich era tornato. Carlsberg, fondata dal pioniere della scienza J. C. Jacobsen, condivide gli stessi valori di Feldschlösschen: Qualità, responsabilità e rispetto per l’arte della produzione della birra. Jacobsen stesso ha scritto la storia dell’economia: Nel 1876, anno della fondazione di Feldschlösschen, istituì la Fondazione Carlsberg. La prima fondazione aziendale al mondo è ancora oggi A sinistra: produzione di botti nella bottaia. A destra: nel 1975 Feldschlösschen è stato il primo birrificio svizzero a introdurre il tappo bianco in plastica. LA CONSAPEVOLEZZA DELLA RESPONSABILITÀ Già alla fine degli anni ’80 Feldschlösschen iniziò a sostituire gradualmente l’energia fossile. Vennero realizzati impianti di biogas, sistemi di recupero del calore e un sistema di riciclaggio sistematico dei rifiuti di produzione. Poiché le materie prime necessarie, ovvero acqua, cereali e luppolo, provengono direttamente dalla natura, la consapevolezza dell’importanza della biodiversità era già presente sin dagli albori della storia dell’azienda. Oggi Feldschlösschen copre il 75% del proprio fabbisogno termico con fonti rinnova- bili proprie, tra l’altro riciclando l’alcol che viene estratto dalla birra analcolica durante la produzione. Il calore residuo della produzione viene immesso nella rete di teleriscaldamento urbano e nel 2025 l’azienda ha investito in un impianto di caldaie a vapore alimentato a legna, compiendo un ulteriore passo avanti verso una produzione a impatto zero sul clima. Sui terreni di pro- prietà dell’azienda sono state create riserve naturali. 62
RkJQdWJsaXNoZXIy MjYwNzMx