A TUTTI NOI ! RIVISTA DELL’ANNIVERSARIO FELDSCHLÖSSCHEN • 2026 COSA TIENE UNITA LA SVIZZERA? DOVE LE PERSONE VIVONO LA COMUNITÀ Dall’orto urbano allo stadio: qui amiamo riunirci INTERVISTA COL CONSIGLIERE FEDERALE ALBERT RÖSTI «Feldschlösschen rappresenta una parte d’identità svizzera.» A TUTTI NOI! • RIVISTA DELL’ANNIVERSARIO FELDSCHLÖSSCHEN • 2026
150 anni e ancora così frizzante! Insieme, continuiamo a portare gioia e convivialità sulle nostre tavole. Brindiamo a molti anni di complicità! Tanti auguri, Feldschlösschen!
Care lettrici, cari lettori, come si festeggiano 150 anni di storia aziendale? Si potrebbe guardare indietro e brindare ai fondatori che all’epoca hanno creato qualcosa di speciale. Oppure si guarda avanti e ci si chiede: cosa possiamo imparare dal passato per i prossimi 150 anni? E come possiamo costruire un futuro positivo per tutti? Quando viaggio per la Svizzera e parlo con le persone, sento sempre più spesso nelle loro voci la preoccupazione che la nostra società si stia disgregando. Allo stesso tempo, però, ogni giorno vedo il contrario: persone che restano unite, si sostengono a vicenda e costruiscono ponti dove altri lamentano muri. Queste esperienze ci hanno spinto a porre la coesione al centro del nostro anniversario. Perché la coesione è fondamentale per una società e, proprio in questi tempi, deve essere particolarmente curata, coltivata e promossa. Feldschlösschen unisce: questo non è uno slogan pubblicitario, ma il nostro impegno quotidiano. Da un secolo e mezzo non ci limitiamo a produrre birra, ma creiamo momenti di incontro e di condivisione. Che si tratti di una birra dopo il lavoro in osteria, di una festa popolare in paese o di un brindisi collettivo per celebrare bei momenti, ovunque le persone si riuniscono, c’è anche Feldschlösschen. Come azienda che da 150 anni fa parte della storia economica svizzera, guardiamo ai prossimi 150 anni. Vogliamo contribuire a plasmare una Svizzera in cui la diversità sia considerata un arricchimento, in cui le persone si trattino con rispetto nonostante le divergenze di opinione e in cui ciò che unisce sia più forte di ciò che divide. Una Svizzera che dimostri che la coesione non è un ideale nostalgico, ma la base per un futuro forte. In tutto il nostro Paese ci sono persone che danno l’esempio in materia di coesione sociale. In questa rivista raccontiamo queste storie: da pescatori e calciatori a frequentatori di festival fino a collaboratori motivati. Vi invito a considerare questo numero dedicato all’anniversario come fonte di ispirazione. Lasciatevi incoraggiare dalle numerose storie di solidarietà. E magari ci penserete la prossima volta che vi godrete una birra dopo il lavoro, alla prossima festa di paese o durante la prossima conversazione casuale: tutto dipende da NOI! Grazie di cuore Thomas Amstutz CEO Feldschlösschen A CIÒ CHE CI UNISCE! 3
Rivista del 150° anniversario Feldschlösschen 2026 Pubblicato da Feldschlösschen Bibite SA Theophil-Roniger-Strasse 4310 Rheinfelden www.feldschloesschen.swiss Tiratura 122000 esemplari Stampato in lingua tedesca, francese e italiana Direzione generale Dominique Zingg Responsabile progetto Pamela Güller Responsabile di redazione Esin Celiksüngü, Gaby Gerber Capo-redazione Marcel Siegenthaler e Matthias Müller, Textension GmbH Inserzioni Dorothee Ketterer Design editoriale Marion Bobst, Susanne Wolf Servizi lessicali, litografia, stampa e spedizione Vogt-Schild Druck AG Gutenbergstrasse 1 4552 Derendingen Copyright Feldschlösschen, Valeriano Di Domenico, Jil Büttiker, André Springer, Stefan Bienz, Pius Koller, Thomas Buchwalder, Remo Buess, Marko Filipović Gomez, Simon Habegger, Mariella Preisinger, Adobe Stock, Shutterstock, mad. Diritti d’autore I contributi contenuti in questa rivista sono protetti da diritti d’autore. Tutti i diritti riservati. Colofone Cosa pensano gli svizzeri della coesione sociale? Il barometro di Sotomo e Feldschlösschen fornisce alcune risposte. Come intende Feldschlösschen contribuire a plasmare il futuro del Paese? Il CEO Thomas Amstutz elogia la diversità della Svizzera. Cos’è lo spirito comunitario per Albert Rösti? Il Consigliere federale responsabile delle infrastrutture ferroviarie, importanti per Feldschlösschen da 150 anni, lo racconta nell’intervista. 6 30 50 4
Benvenuti 3 Tutto dipende da noi Il barometro della coesione 6 Birra fresca e democrazia Visita guidata con Carole Weil 13 Il castello come luogo d’incontro Feldschlösschen in cifre 20 1200 persone e 8 cavalli Feldschlösschen unisce 22 D ove lo spirito comunitario è forte Il Consigliere federale Albert Rösti 30 L e osterie sono il cuore pulsante del Paese Parte del gruppo Carlsberg 37 Produrre birra per un mondo migliore Happy Birthday 41 Congratulazioni da parte di personalità svizzere Hans-Albert Wüthrich 47 Il pronipote del fondatore Il CEO Thomas Amstutz 50 Contribuiamo a plasmare la Svizzera Collaboratrici e collaboratori 57 Grande impegno nel tempo libero La storia di Feldschlösschen 58 Un viaggio attraverso 150 anni Un calendario leggendario 64 Uno sguardo allo specchio del tempo Partecipate per vincere 66 Il tiro a sei vi aspetta Dove si vive lo spirito comunitario? Un reportage sui luoghi in cui le persone più diverse s'incontrano e celebrano insieme la solidarietà. Chi era Marie Wüthrich, la madre del birrificio Feldschlösschen? Ce lo racconta il suo pronipote, Hans- Albert Wüthrich. INDICE 22 47 5
Democrazia diretta e BIRRA CONVIVIALE 6
Un popolo unito di fratelli e sorelle vuole essere la Svizzera. Ma quanto è realmente salda la coesione sociale? In qualità di azienda che riunisce persone in tutto il Paese, Feldschlösschen ha trovato in collaborazione con il rinomato istituto di ricerca demoscopica Sotomo tante risposte interessanti e in parte alquanto sorprendenti. 7
Da secoli le persone in Svizzera considerano la coesione un valore indispensabile. Sono orgogliose del collante sociale e lo ritengono importante per il Paese per potere esistere e continuare a prosperare in un mondo che attualmente sembra incerto. Ma quanto è realmente salda la coesione sociale in Svizzera? Quanto è importante per le persone? Cosa significa concretamente coesione per loro? Feldschlösschen voleva saperlo per certo e insieme al rinomato istituto di ricerca demoscopica Sotomo ha creato il primo barometro sulla coesione in Svizzera. Grande fiducia nella democrazia diretta Il sondaggio rappresentativo mostra che quasi tutte le persone in Svizzera (96%) considerano la coesione un valore indispensabile. Ma non tutti intendono la stessa cosa per coesione. Mentre per alcuni è importante accettare le diversità, altri ritengono che sia importante identificarsi con la nazione. Quello che però accomuna quasi tutti è la fiducia nella democrazia diretta: il 71 % degli intervistati la considera il fattore più importante per il senso di comunità nel Paese e apprezza i dibattiti legati alle votazioni. Per il direttore di Sotomo e politologo Michael Hermann questo è uno dei risultati più interessanti del sondaggio: «La democrazia diretta viene considerata soprattutto come atto cerimoniale ed è percepita come centrale per la coesione.» Meno piacevole è il fatto che dal punto di vista delle persone – soprattutto di quelle più svantaggiate – la coesione sta vacillando: due terzi della popolazione la considera (piuttosto) debole, l’ 83 % in declino. La coesione è percepita come particolarmente debole tra la sinistra e la destra politica, tra ricchi e poveri e tra residenti e immigrati. 8
54 % 42 % 3 % 1 % 83 % 2 % 15 % La ristorazione crea coesione Un sentimento di coesione si basa anche sulla convivenza quotidiana: il 93 % degli intervistati è soddisfatto delle dimensioni della propria cerchia di amici. Allo stesso tempo, il senso di comunità spesso rimane limitato alla sfera privata. I luoghi pubblici come le organizzazioni politiche, le istituzioni sociali e il vicinato svolgono un ruolo relativamente minore. Per ben quattro di cinque intervistati, invece, incontrarsi in un bar o in un ristorante o per una manifestazione culturale è un importante collante sociale. La popolazione è convinta che il mangiare e bere insieme promuove la coesione ancora più della partecipazione alle tradizioni svizzere. La birra conviviale come collante sociale Le attività che le persone collegano alla convivialità sono tipicamente svizzere: grigliare, fare escursioni e I dibattiti legati alle votazioni sono apprezzati. Molto importante Abbastanza importante Scarsamente importante Non importante È aumentata È rimasta invariata È diminuita Come è cambiata la coesione negli ultimi dieci anni? Come valuta la coesione in Svizzera? Quanto è importante la coesione della popolazione svizzera? Forte Piuttosto debole Piuttosto forte Debole Totale 34 % 52 % 13 % Per sesso: donne 1 uomini 2 29 % 57 % 14 % 39 % 48 % 12 % Per età: 18–40 1 41 – 60 2 > 60 3 38 % 50 % 11 % 31 % 49 % 19 % 33 % 58 % 9 % Secondo il reddito equivalente: < 4000 1 4000 – 6000 2 6001 – 10 000 3 > 10 000 CHF 4 28 % 56 % 16 % 42 % 45 % 13 % 36 % 54 % 9 % 42 % 45 % 9 % 1 2 1 2 3 1 2 3 4 9
COME È NATO IL BAROMETRO Alla fine del 2024 l’istituto di ricerca demoscopica Sotomo ha raccolto online per conto di Feldschlösschen i dati per il primo barometro sulla coesione in Svizzera tra la popolazione residente maggiorenne e linguisticamente integrata. Dopo la correzione e il controllo dei dati, le informazioni di 2784 persone sono state utilizzate per la valutazione. Per ottenere risultati rappresentativi, Sotomo ha applicato procedure di ponderazione statistica. In questo modo è stata raggiunta un’elevata rappresentatività sociodemografica del sondaggio. L’intervallo di variazione è di +/– 1,9 punti percentuali. Il secondo barometro sarà pubblicato nel 2026. bere insieme una birra. Per il 67 % degli intervistati, la birra in compagnia è un bel momento di scambio di opinione e di conversazioni rilassate. Lo si apprezza soprattutto in presenza di buoni amici o dopo una giornata di lavoro, per rilassarsi e chiacchierare in modo informale di tutto e di più. Secondo Michael Hermann la ristorazione svolge un ruolo importante per la coesione del Paese – poiché la birra viene generalmente gustata in un locale. «La ristorazione è il luogo in cui ci si incontra facilmente. Anche se non ci si mette a parlare con le persone ai tavoli vicini, ci si sente meno soli e parte di qualcosa», afferma il politologo e aggiunge: «Sembra un paradosso: mentre la ristorazione si espande nelle città, molti esercizi stanno scomparendo in campagna. Il ritiro nella sfera privata accade proprio in quegli ambiti in cui l’unione è tradizione e di grande importanza.» Le persone vogliono la comunità Le persone in Svizzera desiderano che la tradizione della comunità prosegue. Il barometro della coesione di Sotomo e Feldschlösschen mostra come coltivare la coesione e rafforzare il collante sociale. Lo fa con lo spirito della proverbiale birra, la quale si beve insieme dopo una divergenza, avvicinandosi così nuovamente. Affinché la coesione rimanga una forza della Svizzera! Cosa significa per lei la coesione sociale? Quali attività o rituali favoriscono la coesione? Cosa associa lei al bere birra in compagnia? 77 % Riconoscimento di regole e norme comuni 70 % Solidarietà e disponibilità ad aiutare 62 % Giustizia 57 % Accettazione della diversità 57 % Fiducia nelle persone 57 % Fiducia nelle istituzioni 49 % Legame interpersonale 45 % Impegno sociale 44 % Identificazione con la nazione 36 % Contatto con persone che la pensano diversamente 68 % Mangiare e bere insieme 58 % Partecipare ad attività tradizionali 55 % Adoperarsi in attività di pubblica utilità 54 % Fare sport o guardare eventi sportivi 52 % Visitare eventi culturali 46 % Vivere esperienze nella natura (escursioni ecc.) 42 % Giocare insieme (carte ecc.) 42 % Cantare o fare musica 24 % Viaggi ed escursioni 67 % Colloqui e scambi d’opinione 63 % Convivialità e comunità 60 % Amicizia e legame 42 % Relax dopo il lavoro 35 % Celebrazioni e feste 31 % Piacere e cucina 18 % Tradizione e usanze 15 % Networking e contatti commerciali 13 % Sport e spirito di squadra Scansiona il codice QR per accedere allo studio completo 10
Si dà l’impressione che la coesione nel nostro Paese abbia un significato diverso rispetto, ad esempio, alla Francia. È vero questo? Michael Hermann: Certamente. Non siamo una nazione che si è sviluppata attorno a una caratteristica culturale comune, quale ad esempio una lingua. Noi siamo piuttosto un mosaico di diverse regioni culturali. Poiché le altre nazioni a noi vicine dal punto di vista linguistico, ovvero Francia e Germania, spesso erano in conflitto tra loro, la Svizzera si è sempre trovata in una situazione di precariato. Da qui nasce il concetto di nazione fondata sulla volontà. Era necessario trovare un compromesso e costruire un’identità comune. Analizzando questa coesione, a quale conclusione è giunto? Occorre distinguere tra coesione esterna e interna. La prima non è a rischio: il Paese non sta cadendo a pezzi. Al contrario, molti vedono minacciata la coesione interna, che è più legata all’unione, al cambio e alla sostanza interiore – a livello politico, ma anche sociale. In passato, la coesione veniva promossa soprattutto attraverso grandi eventi come i festival di tiro e di lotta. Dove si trova oggi? È interessante notare che la democrazia diretta è considerata molto centrale per la coesione. Le persone si sentono responsabilizzate e, in tempi in cui molti si sentono politicamente impotenti, questo favorisce l’integrazione. Un contributo importante danno anche le tipiche attività svizzere per il tempo libero come l’escursionismo, la birra o le grigliate in buona compagnia. Si continua a ripetere quanto sia importante bersi una birra insieme, anche tra politici. Difficile da immaginare in altri Paesi. Questo aspetto si riscontra certamente all’estero, ma in Svizzera è fortemente praticato e celebrato. Ha anche a che fare con il nostro governo di concordanza, il principio della milizia e il decentramento: si è interdipendenti e la collaborazione diventa essenziale. Il rituale del «calmare le emozioni andando a bersi qualcosa insieme» svolge un ruolo importante. Questo retroscena ci dà da pensare: soprattutto in campagna molti esercizi stanno scomparendo. Un villaggio senza osteria è un villaggio senza anima – si vanno a perdere molti aspetti importanti. «Siamo una NAZIONE DI VOLONTÀ» L’autore di studi, politologo e direttore Sotomo Michael Hermann spiega, perché la coesione è importante per la Svizzera e per gli altri Paesi. Un villaggio senza osteria non ha anima. 11
Salute! A noi! Feldschlösschen e Rheinfelden: insieme da sempre. 150 anni di freschezza, nati in una città che da quasi 900 anni scrive la sua storia. Congratulazioni di cuore per questo importante anniversario – siamo fieri di essere la vostra terra d’origine. .
L’area del birrificio Feldschlösschen è un luogo di incontro. Ogni giorno arrivano visitatori, che partecipano a una visita guidata del castello per saperne di più sul luogo di origine della birra. Carole Weil, originaria di Basilea, lavora come guida e ama il proprio lavoro. Ci uniamo a lei mentre guida un gruppo di visitatori interessati attraverso il castello. Carole Weil svela (quasi) tutti i SEGRETI DEL CASTELLO 13
unisce la Svizzera Un giro per NOI
nel centro visitatori Brauwelt, proprio accanto al castello. Un piccolo gruppo eterogeneo composto da dieci persone che hanno deciso di partecipare a una visita guidata del birrificio in occasione della gita aziendale. Questa volta non sono richieste le sue conoscenze linguistiche – Carole Weil, oltre al tedesco, parla correntemente inglese e francese –, ma le sue capacità affabulatorie. E per guidare questo gruppo loquace, fin Carole Weil conosce il castello del birrificio come le sue tasche. Carole Weil è la colonna portante del castello della birra più amato della Svizzera. In oltre trent’anni di attività come guida, la basilese ha svelato (quasi) tutti i segreti che si celano dietro le imponenti mura a decine di migliaia di persone, suddivise in diverse migliaia di gruppi. «Non basta ripetere meccanicamente un discorso, bisogna rivolgersi a ogni gruppo individualmente», afferma. Ciò richiede dedizione e passione, qualità che Carole Weil possiede in abbondanza. Gli occhi le brillano mentre racconta: «Alcuni vogliono sapere tutto sul processo di produzione della birra, ad altri piace ascoltare storie, mentre alcuni non vedono l’ora che arrivi la degustazione finale. È importante coinvolgere tutti e creare un’esperienza comune.» Carole Weil è una narratrice, un’ambasciatrice e una socializzatrice, anche questo pomeriggio, quando dà il benvenuto alla squadra della piscina di Opfikon 15
dall’inizio prende in mano la situazione con charme e con voce ferma. Davanti a un modello dell’area Feldschlösschen, spiega agli ospiti dove li porterà il viaggio che intraprenderanno nei prossimi 90 minuti e li stupisce per la prima volta quando mostra loro le dimensioni e il mondo dei marchi dell’azienda. Dopo un breve e divertente filmato sulla storia dell’azienda, Carole Weil presenta le materie prime utilizzate nel processo di produzione della birra: luppolo, malto, lievito e acqua. Ed ecco che i visitatori percepiscono anche con i sensi come le diverse birre acquisiscono i loro profumi, sapori e colori. Nella sala di cottura si scattano foto su foto Il gruppo prosegue poi verso il cuore del birrificio, la sala di cottura inaugurata nel 1909. Mentre l’architettura iconica del castello fa bella mostra di sé all’esterno, qui si rivela tutta la magnificenza interna dell’ediLa magnifica sala di cottura (anche a pagina 13) è uno dei punti salienti di ogni visita al castello. ficio. In una sala con splendide vetrate colorate, dodici enormi caldaie di rame sono in bella mostra e creano un’atmosfera sacrale tra le piastrelle blu. Non c’è da stupirsi che ognuno tiri subito fuori il proprio smart- phone. Mentre Carole Weil spiega come viene preparata la birra nelle caldaie di bollitura, i visitatori scattano foto con grande interesse. Sulla strada verso l’edificio successivo, il gruppo può ammirare la caldaia in cui Theophil Roniger, fondatore della Feldschlösschen, ha preparato il primo mosto di birra l’8 febbraio 1868 a Magden. La prima birra fu prodotta a Rheinfelden esattamente otto anni dopo, l’8 febbraio 1876. «La caldaia ha una capacità di 800 litri», risponde Carole Weil a una domanda in merito. Un meraviglioso simbolo di quanto Feldschlösschen abbia fatto strada nei suoi 150 16
Il futuro energetico della regione Promuoviamo il calore rinnovabile con Feldschlösschen. Congratulazioni per il 150o anniversario!
IL CASTELLO DELLA BIRRA DELLA SVIZZERA Il castello di Rheinfelden e il centro visitatori Brauwelt attirano ogni anno più di 50000 persone. Solo alla festa della birra, che ha luogo l’ultimo sabato di aprile, affluiscono oltre 10000 amanti della birra. Anche il Sunset Plausch, l’Oktoberfest e il villaggio invernale riscuotono grande successo. Durante tutto l’anno, i cavalli del birrificio godono di grande popolarità. Anche il Brauwelt, con le sue esperienze interattive e digitali, e il ristorante Feldschlösschen hanno molto da offrire ai visitatori spontanei. Un’attrazione particolare sono le visite guidate al castello, disponibili in quattro lingue (tedesco, francese, italiano e inglese). Durante le diverse visite tematiche i partecipanti scoprono uno dei birrifici più belli del mondo, ammirano la magnifica sala di cottura e vedono da vicino come viene prodotta la marca di birra più popolare del Paese. Guide turistiche esperte come Carole Weil assicurano che nessuna domanda rimanga senza risposta e, naturalmente, non può mancare la degustazione di birra finale presso il più grande impianto di spillatura digitale della Svizzera. www.feldschloesschen.ch La tradizione incontra la tecnologia: mentre nel centro visitatori Brauwelt è presente un gigantesco impianto di spillatura digitale, per i famosi cavalli del birrificio è ancora necessario il lavoro manuale. anni di storia: nel primo anno di attività, i pionieri producevano poco meno di quattro ettolitri di birra, mentre oggi ne producono molti di più. La storia confluisce nel presente Nei locali sotterranei la storia confluisce nel presente. Qui i fermentatori dismessi, là gli attuali enormi serbatoi di fermentazione. Da un lato i vecchi serbatoi di stoccaggio, dall’altro il moderno impianto di pulizia e riempimento delle botti. Carole Weil accompagna con agilità il gruppo attraverso i passaggi, a volte con un aneddoto, a volte con fatti interessanti e sempre con grande passione. Il tour si conclude presso i cavalli del birrificio, che hanno sempre fatto parte di Feldschlösschen come il luppolo con la birra. «Siamo fieri della nostra tradizione. Questo è il nostro DNA, l’eredità che vogliamo trasmettere», afferma Carole Weil prima di invitare i visitatori alla degustazione. Lei personalmente non ha tempo per una birra. Il prossimo gruppo sta già aspettando. 18
Admeira vi fa i suoi migliori auguri per questo grande anniversario In qualità di agenzia pubblicitaria dei programmi televisivi della SRG SSR siamo felici di festeggiare i 150 anni di una delle aziende che ha fatto la storia della birra. Proprio come la televisione, anche Feldschlösschen unisce persone con esperienze, emozioni e storie in comune. Cogliamo l’occasione per ringraziarvi per gli innumerevoli spot pubblicitari indimenticabili, per la vostra forza innovativa e per il vostro impegno. Vi auguriamo altri 150 anni di successi e di creare tanti altri momenti emozionanti sulle nostre emittenti TV! admeira.ch Made with AI 150 anni di Feldschlösschen: una storia svizzera di successo!
Feldschlösschen IN CIFRE 22 Sede centrale Siti produttivi Siti logistici Amministrazione e vendite Centro assistenza clienti 8cavalli del birrificio vivono nelle scuderie di Rheinfelden. Già dalla fondazione della birreria, nel parco del castello sono presenti dei cavalli. Il tiro a sei lungo 16 metri con sei cavalli a sangue freddo partecipa regolarmente a diverse manifestazioni. Quasi 8 persone su 10 in Svizzera conoscono il castello come simbolo di Feldschlösschen. Adligenswil Neuendorf Winterthur Thun Berna Bienna Givisiez Crissier Satigny Sion Visp Taverne Rhäzüns Landquart San Gallo Dietikon Rheinfelden Kaiseraugst Vétroz sedi conta Feldschlösschen in tutto il Paese. 20
eventi riforniti e seguiti da Feldschlösschen come partner ogni anno, dalle piccole feste di paese alla Festa federale di lotta svizzera e giochi alpini e altri grandi eventi. 7 000 1 birra su 4 consumata in Svizzera è della marca Feldschlösschen. 1 200 persone di 40 nazionalità lavorano per Feldschlösschen. 15marchi di bevande proprie compongono la selezione, tra cui 11 di birra, 2 di acqua minerale e 2 analcoliche. Zero emissioni di CO2 dell’intera catena del valore entro il 2040. Da decenni Feldschlösschen persegue la sua strategia di sostenibilità ed è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi prefissati. 250 collaboratori lavorano da oltre 20 anni presso Feldschlösschen. 21
Tutto dipende da NOI 22
I quattro amici Thomas, Hossein, Pete e Ulli (da sinistra) nell’orto urbano di Thomas a Zurigo-Witikon. 23
Abbiamo finito il lavoro, fatto la spesa, e ci siamo meritati un po’ di tempo libero. Il sole splende sull’orto urbano di Thomas a Zurigo-Witikon. I quattro amici Hossein, Ulli, Pete e Thomas hanno cucinato, riso e chiacchierato insieme. Ora si siedono a tavola e aprono una Feldschlösschen. «La birra condivisa, lo stare insieme, è un’esperienza che fa bene all’anima», dice Ulli, che ha trovato il suo giardino dell’Eden nelle alture di Zurigo. Da ben dieci anni ormai ci si riunisce qui in diverse combinazioni. Tutto è iniziato quando Ulli e Thomas si sono conosciuti tramite i loro figli, che sono amici. Ulli apprezza particolarmente che «provenendo tutti da settori professionali diversi, parliamo di tutto, e ciò apre i nostri orizzonti e ci fa capire meglio le persone che vivono situazioni diverse dalle nostre.» In Svizzera non sono le grandi cose che contano. Noi diamo più valore alle piccole cose, ai gesti che nessuno richiede apertamente, ma che tutti apprezzano. Ad esempio, il ritrovarsi senza pianificazione preliminare, semplicemente perché fa parte della vita e perché ci dà un senso di appartenenza. Come il fatto di ritrovarsi nell’orto urbano. Oppure di praticare sport, di cantare in un coro, di partecipare alla festa di quartiere, di visitare un festival, di trascorrere le serate giocando a carte o ballando. È sempre questione del NOI! In tutto il Paese le persone si incontrano, si aiutano a vicenda, ridono e festeggiano insieme, creando così il collante che tiene unita la nazione svizzera, che si basa sulla volontà comune. Anche nella piscina Marzilibad di Berna, dove Matteos Zereit si concede un momento di spensieratezza in compagnia dei suoi amici (foto in alto). «Poiché la vita quotidiana spesso è una corsa continua, questi momenti condivisi e questi incontri autentici sono più importanti che mai», afferma il giovane. La coesione vive nelle associazioni Al centro della nostra cultura vi sono circa 100000 associazioni: musicali, di tiro a segno, gruppi di ginnastica o yoga, club di sci o calcio, vigili del fuoco, associazioni di quartiere e così via, Sono tutti luoghi in cui si vive la comunità e, allo stesso tempo, una scuola di vita e un bel pezzo di patria. È qui che si impara lo spirito di squadra, che ci si assume responsabilità, che si coltivano amicizie, spesso per tutta la vita. Ivan Juric sa bene quanto possa essere profondo questo senso di appartenenza. Per il direttore sportivo del FC Wald, la squadra di calcio è più di un semplice punto di ritrovo sportivo: «Da quando ho imparato a pensare e a camminare, l’FC è parte integrante della mia vita. Mio padre era già allenatore e giocatore, diversi membri della mia famiglia fanno ancora parte della società e della squadra», racconta il 36enne. L’FC Wald è il suo ambiente sociale. «Siamo sempre disponibili gli uni per gli altri e ci aiutiamo a vicenda dove possiamo.» Questo legame è particolarmente importante «quando ci si trova completamente esposti emotivamente e non è possibile nascondere i propri sentimenti, che siano gioia, dolore, nervosismo o orgoglio». Quando la squadra di Ivan Juric è stata promossa in seconda divisione lo scorso anno, è stato non solo un successo sportivo, ma anche un momento emozionante – per il direttore sportivo, per la squadra, per l’intero Paese, che ha festeggiato come si deve (foto in basso a sinistra). «Ci siamo concessi qualche Feldschlösschen», racconta Ivan Juric. Il marchio è legato al FC Wald «da La vita si svolge fuori casa, non su internet. In Svizzera, le persone vivono la coesione in modi diversi: nelle associazioni e negli orti urbani, dopo il lavoro e durante il tempo libero, nei vigili del fuoco e nelle organizzazioni di beneficenza. Il bernese Matteos riassume ciò che li accomuna tutti: «Gli incontri autentici e i momenti condivisi sono più importanti che mai.» 24
Feldschlösschen unisce in piscina, dopo lo sport e sulle tribune dei tifosi. 25
CONGRATULAZIONI FELDSCHLÖSSCHEN PER I 150 ANNI! AZIENDA FAMILIARE Con oltre 100 anni di storia DALLA NOSTRA PRODUZIONE Coltivazione e lavorazione della frutta di nostra proprietà LA PIÙ GRANDE SCELTA Di specialità di succhi di frutta in Svizzera PREMIATA Con il rating di sostenibilità EcoVadis
andata a Zofingen, all’Heitere Open Air. «I momenti più belli sono quelli in cui noi sorelle siamo semplicemente lì l’una per l’altra, che sia per festeggiare, chiacchierare o ridere insieme», afferma. La coesione inizia in famiglia e, quando nella frenesia della vita quotidiana ci si perde di vista, è importante godersi appieno i momenti speciali trascorsi insieme, come quelli vissuti all’Open Air. Quando si brinda, il tempo frenetico si ferma per un attimo. La birra bevuta insieme ci riporta alle nostre radici, invita alla discussione, ci ricorda l’importanza di prendersi tempo per l’altro. Per quanto diverse possano essere le loro giornate, il desiderio di stare insieanni di collaborazione. È parte integrante del club, senza di lui mancherebbe qualcosa.» La birra condivisa dimostra «che la vita si svolge fuori casa, insieme agli altri, ai vicini, ai compagni di club. Niente su internet o in televisione è comparabile dal punto di vista emotivo.» Feldschlösschen unisce anche i numerosi appassionati di sport sugli spalti dei club professionistici. Da molti anni il marchio è un partner affidabile delle migliori squadre di calcio e hockey su ghiaccio. Feldschlösschen unisce i tifosi in ogni momento, anche dopo le sconfitte. Simona Zumbühl (a sinistra nella foto in basso a destra) oggi non si dedica allo sport. Insieme alla sorella è Tra gli appassionati di lotta svizzera, dopo il lavoro al cantiere di Märstetten, durante una partita a bocce a Losanna e all’Heitere Open Air di Zofingen: la birra comune – con o senza alcol – è semplicemente parte integrante di tutto questo. 27
I momenti condivisi sono più importanti che mai. me e rilassarsi accomuna le persone. Anche i pescatori Reto, Fabian e Peter dell’associazione di pesca della valle dell’Aar, che pur rimanendo realisti sperano in una grossa retata, sorseggiano tranquillamente la loro birra sulla barca. «La pesca rallenta i ritmi e favorisce la convivenza», afferma Peter. Insieme coltivano il cameratismo e si prendono cura dell’ambiente. L’associazione offre esperienze nella natura, conoscenze sulle acque e un forte senso di comunità, anche a chi è ancora all’inizio del proprio percorso. E pur vivendo nello stesso Paese di questi pescatori, Janine Bucher si muove in un mondo completamente diverso. «Nelle città la solitudine è un tema onnipresente», afferma la giovane zurighese mentre fa un giro con persone che la pensano come lei. Considerando la situazione mondiale e l’importanza spesso preoccupante dei social media, i momenti condivisi e le interazioni sociali sono più importanti che mai. «Dovremmo cercare di condividere nuove esperienze, di parlare di ciò che sentiamo dentro ed essere capaci di ridere a crepapelle insieme ai nostri veri amici nella vita reale.» La vera ricchezza della Svizzera Ciò che contraddistingue la Svizzera non sono solo i paesaggi mozzafiato, la stabilità politica e l’economia solida. La vera ricchezza è la nostra condivisione della vita quotidiana, la nostra comunità e la nostra convivenza. Il più grande birrificio del Paese intende promuovere questa coesione. «Un’azienda con una storia così lunga è sempre parte integrante della società. L’attuale ‹Barometro della coesione› conferma che quattro intervistati su cinque ritengono che le aziende svizzere tradizionali siano importanti per la coesione sociale. È una responsabilità e allo stesso tempo uno stimolo», afferma Thomas Amstutz, CEO di Feldschlösschen. «Con il motto del nostro anniversario ‹È sempre questione del NOI› sottolineiamo proprio questo senso di appartenenza.» Uno sguardo al Paese mostra che Feldschlösschen è spesso presente proprio dove le persone si incontrano e vivono la coesione sociale. Ad esempio nell’orto urbano sopra Zurigo, dove è calato il crepuscolo e Thomas, Ulli, Pete e Hossein si concedono un ultimo sorso. I quattro amici riordinano insieme e si salutano, sapendo bene che presto si rivedranno e si scambieranno le ultime novità. I pescatori della valle dell’Aar e i giovani della città di Zurigo vivono nello stesso Paese, ma in mondi diversi. 28
«Feldschlösschen rappresenta una parte DELL’IDENTITÀ SVIZZERA» 30
Albert Rösti è un uomo del popolo: «Come Consigliere federale è mio compito conoscere il nostro Paese, intercambiare con le persone, ascoltarle.» Nell’intervista il bernese rivela anche cosa costituisce l’identità della Svizzera, perché apprezza la gastronomia e come possiamo conservare il senso di appartenenza in tempi dell’individualismo. 31
www.schoeni.ch Feldschlösschen, da 150 anni il dissetante della nazione! Il vostro partner per trasporti sostenibili. Per passione – da tre generazioni. I vostri referenti e ulteriori informazioni sulla strategia di sostenibilità:
La democrazia diretta porta alla luce le differenze, è vero. Ma è proprio questo che alla fine fa sì che le decisioni siano ampiamente accettate dalla popolazione del Paese, anche quando si è in minoranza. Dà a tutti la sensazione di poter dire la propria, creando così un senso di identificazione con il Paese. Quale risultato elettorale l’ha particolarmente sorpresa ultimamente? Spesso mi sorprende il fatto che si raggiungano ampie maggioranze al di là degli schieramenti politici. Ciò dimostra che la Svizzera è in grado di trovare soluI giovani tornano ad interessarsi maggiormente alla politica. La gente apprezza la coesione sociale in Svizzera, ma teme che stia venendo meno. Condivide questo parere? La coesione è uno dei grandi punti di forza del nostro Paese, ma non è scontata. Al giorno d’oggi assistiamo a un’individualizzazione sociale, a una rapida trasformazione digitale e anche a un irrigidimento nei dibattiti politici. Tutto ciò può contribuire a far sì che le persone si sentano meno legate tra loro. È quindi ancora più importante impegnarci consapevolmente per mantenere vivo il dialogo e difendere i valori comuni. Cosa può fare ciascuno di noi per rafforzare la coesione? Non servono grandi gesti. Se ci ascoltiamo a vicenda, se dimostriamo rispetto, se ci impegniamo in un’associazione o nella comunità e se valorizziamo la diversità del nostro Paese, contribuiamo tutti in modo significativo alla coesione nazionale. Proprio nella vita quotidiana sono spesso i piccoli gesti di condivisione a fare la differenza. La Svizzera è una «Willensnation», una nazione fondata su una volontà comune, ma con quattro lingue nazionali e culture diverse. Come mai la nostra coesione è comunque percepita come particolarmente forte? Quali pensa siano i fattori di successo del «modello svizzero»? A mio avviso sono fondamentali il federalismo, la democrazia diretta con la relativa pluralità dei media, il multilinguismo vissuto e la possibilità di partecipare alle decisioni politiche attraverso iniziative e referendum. Questi elementi offrono a tutti i cittadini del nostro Paese la possibilità di essere ascoltati e di partecipare. Questo crea fiducia nelle istituzioni e anche quella speciale coesione. Quando si sposta in Svizzera, percepisce personalmente il tanto citato divario tra città e campagna? Sì, ci sono sicuramente delle differenze, ad esempio su questioni relative all’energia, ai trasporti o all’agricoltura. Ma vedo anche molta comprensione reciproca. Proprio quando si parla con le persone, ci si rende conto che spesso le loro preoccupazioni non sono poi così distanti tra loro. In qualità di Consigliere federale, ritengo che sia mio compito conoscere il nostro Paese, dialogare direttamente con molte persone e ascoltarle. Il 71% della popolazione considera la democrazia diretta il fattore più importante per la coesione, nonostante essa renda visibili i conflitti. Non è paradossale? 33
ALBERT RÖSTI Il politico UDC è nato nel 1967 a Frutigen, nell’Oberland bernese. L’agronomo ha concluso i suoi studi con un dottorato di ricerca. È stato membro del Consiglio nazionale dal 2011 al 2022 e presidente dell’UDC Svizzera tra il 2016 e il 2020. Nel 2023 Albert Rösti è stato eletto Consigliere federale. È a capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, responsabile anche dell’infrastruttura ferroviaria. Sin dalla sua fondazione, Feldschlösschen utilizza la ferrovia come mezzo di trasporto principale per i propri prodotti. Appassionato sciatore ed escursionista, è sposato e padre di due figli adulti (29 e 25 anni). zioni su questioni importanti anche al di là delle differenze ideologiche. Ovviamente sono rimasto deluso dal fatto che il referendum sull’autostrada non sia stato approvato dal popolo. Anche le sconfitte fanno parte della carica di Consigliere federale. Accetto naturalmente qualsiasi risultato. Il sistema di milizia e le associazioni sono fondamentali per il nostro Paese, ma sta diventando sempre più difficile trovare persone motivate. Come possiamo occuparcene? Dobbiamo creare le condizioni quadro che facilitino il volontariato: meno burocrazia, migliore conciliabilità tra lavoro e famiglia. Anche il riconoscimento gioca un ruolo importante: chi si mette in gioco deve sentire che il proprio impegno è apprezzato. I ristoranti sono luoghi di incontro. Quale ruolo gioca secondo lei la ristorazione riguardo al senso civico? Un ruolo importante. I ristoranti e le osterie sono spesso il cuore della vita sociale nei paesini e sono molto più che semplici luoghi dove mangiare. È qui che si incontrano persone che altrimenti forse non si sarebbero mai conosciute. Molti problemi si discutono e risolvono davanti a una birra. Lei ha in mente qualche bevuta serale, dopo il lavoro, che ha attenuato le tensioni politiche? Quando ero sindaco di Uetendorf, nel consiglio comunale c’erano sempre molte discussioni. Dopo le sedute, radunati al tavolo dei clienti abituali, non si parlava più di politica, ma delle nostre famiglie, e improvvisamente la distanza svaniva. Incontri di questo tipo sono molto preziosi per la quotidianità politica. Quale responsabilità hanno le aziende tradizionali come Feldschlösschen? Il loro ruolo va ben oltre quello economico. Creano posti di lavoro, sono radicate nel territorio e offrono luoghi di incontro. Chi non conosce il castello che si vede quando si percorre l’autostrada nei pressi di Rheinfelden? In Svizzera, una bella grigliata, un’escursione nella natura e un buon bicchiere di birra sono tutte cose che uniscono le persone. In che ambito sperimenta la dimensione comunitaria nella sua vita privata? Mi piace molto fare escursioni a piedi con la famiglia e poi fermarmi a mangiare qualcosa insieme ai miei cari. Questo modo di stare insieme, chiacchierando a contatto con la natura, è per me un pezzo di Svizzera vissuta. Cosa le fa ben sperare per il futuro della coesione in Svizzera? Mi dà speranza il fatto che i giovani mostrino nuovamente un maggiore interesse a impegnarsi, che sia nella politica, nell’ambiente, nelle associazioni o nel vicinato. Questo senso di responsabilità della nuova generazione rafforza ulteriormente la coesione. Feldschlösschen festeggia i suoi 150 anni. Lei cosa le augura per i prossimi 150 anni? Auguro a Feldschlösschen di continuare a riunire le persone con qualità, affidabilità e luoghi che favoriscono gli incontri. E che continui a incarnare anche in futuro un pezzo di identità svizzera. Un Consigliere federale alla mano: Albert Rösti alla Festa nazionale 2025 all’Europaplatz di Lucerna. 34
Voi celebrate la storia. Noi festeggiamo con voi. Cheers!
Congratulazioni a Feldschlösschen, che festeggia 150 anni di arte brassicola e ha saputo sempre reinventarsi, rimanendo però fedele a sé stessa. 150 anni passati in freschezza.
Il Laboratorio Carlsberg (oggi noto come Carlsberg Research Laboratory), inaugurato nel 1875, è stato luogo di scoperte rivoluzionarie. Jacob Christian Jacobsen (1811–1887) imparò l'arte della birrificazione nel birrificio di suo padre. A Monaco di Baviera acquisì le conoscenze necessarie per produrre la birra a bassa fermentazione, allora ancora largamente sconosciuta in Danimarca. E nel 1847 costruì su una collina, che all’epoca si trovava ancora fuori Copenaghen, la birreria Carlsberg, ispirandosi al nome di suo figlio Carl. Per il filantropo, impegnato anche in politica, era chiaro fin Quando la birra promuove la RICERCA dall’inizio: Carlsberg non è solo sinonimo di birra, ma anche di cambiamento, per rendere il mondo un posto migliore. Per questo motivo, nel 1876 – nello stesso anno è stata fondata la Feldschlösschen a Rheinfelden – J. C. Jacobsen diede vita alla Carlsbergfondet (Fondazione Carlsberg). La fondazione ha l’ultima parola Già nel 1882 J. C. Jacobsen stabilì nel suo testamento che il suo birrificio sarebbe passato alla Fondazione Carlsberg. Alla sua morte, avvenuta nel 1887, questa volontà entrò in vigore nell'anno successivo. Da allora, la fondazione, alla quale J. C. Jacobsen ha lasciato in eredità anche il proprio patrimonio, detiene almeno il 51% dei diritti di voto nel gruppo Carlsberg. I dividendi così ottenuti, pari a circa 1,1 miliardi di corone all’anno (circa 140 milioni di franchi svizzeri), vengono distribuiti in progetti di utilità pubblica. La fondazione promuove la libera ricerca di base, Dietro Carlsberg c'è una fondazione aziendale che ogni anno garantisce che circa il 30% dei dividendi venga distribuito a favore di ricerca, cultura e progetti per i giovani. È l’azionista di maggioranza del gruppo Carlsberg e, grazie al suo impegno, anche una parte del successo di Feldschlösschen va a vantaggio di tutti noi. 37
l’arte e i progetti giovanili, anche in Svizzera. Iniziative che ci fanno progredire tutti. Orgogliosa di far parte del gruppo Carlsberg, Feldschlösschen prosegue questa tradizione con la sua ambiziosa strategia di sostenibilità. Quanto J. C. Jacobsen tenesse alla ricerca è dimostrato anche dal Carlsberg Research Laboratory, fondato nel 1875, che ancora oggi svolge ricerche sulle materie prime della birra, sulla tecnologia di produzione e anche sulla scienza in generale. In questo laboratorio danese sono state fatte scoperte rivoluzionarie, tra cui una delle più importanti nello sviluppo della tecnologia della birrificazione: con il suo metodo di coltivazione pura del lievito, Emil Christian Hansen contribuì in modo decisivo al perfezionamento della birra lager nel 1883. Da quel momento in poi fu possibile produrre birre dal gusto eccellente e dalla qualità costantemente elevata. J. C. Jacobsen comprese l’importanza di questa invenzione e decise di non brevettarla. Perché voleva condividere con tutto il mondo le conoscenze acquisite nel suo laboratorio, anche con altri birrifici. Oggi Carlsberg è l’unica birreria attiva a livello internazionale che appartiene a una fondazione aziendale. Grazie alla maggioranza dei voti stabilita nello statuto della fondazione, il fondatore J. C. Jacobsen continua ad avere un’influenza indiretta sull’azienda. Così come alla Feldschlösschen si è orgogliosi dei fondatori Theophil Roniger e Mathias e Marie Wüthrich, tutte le società nazionali del gruppo Carlsberg sanno bene quanto devono a J. C. Jacobsen. La Porta degli Elefanti è il simbolo del quartiere Carlsberg a Copenaghen. Il fondatore della Carlsberg, J. C. Jacobsen, aprì nel 1875 a Copenaghen il Laboratorio Carlsberg. LAVORO PIONIERISTICO PER LA SCIENZA Il laboratorio Carlsberg nella capitale danese Copenaghen ha prodotto scoperte rivoluzionarie sin dalla sua fondazione nel 1875. Alcuni esempi: • Nel 1909 il ricercatore S.P.L. Sørensen sviluppò la scala del pH per misurare l’acidità e l’alcalinità, oggi uno standard scientifico mondiale. • Nel 2017 un consorzio internazionale con la partecipazione del Carlsberg Research Laboratory ha decodificato il genoma dell’orzo, gettando le basi per la coltivazione di orzo da malto migliorato con una qualità della birra superiore. • Nel 2022 il Prof. Morten Meldal ha ricevuto il Premio Nobel per la Chimica per lo sviluppo della «chimica click», una scoperta che ha fatto durante il suo periodo presso il Carlsberg Research Laboratory (1988-2011). Il metodo ha rivoluzionato la costruzione delle molecole. • Attualmente il laboratorio sta lavorando, tra le altre cose, su varietà di cereali resistenti al clima per garantire la sicurezza alimentare del futuro. 38
Un brindisi per Feldschlösschen. Jungheinrich si congratula vivamente con Feldschlösschen per i 150 anni di attività e le augura altrettanto successo per l’avvenire.
renault-trucks.ch Da 150 anni, Feldschlösschen crea momenti che uniscono le persone. Per Renault Trucks è un piacere e un onore far parte di questo percorso da tanti anni. Congratulazioni per questo giubileo – e a molte altre tappe insieme, ricche di incontri e piene di piacere. 150 ANNI DI FELDSCHLÖSSCHEN: UNA STORIA CHE UNISCE E CHE CONTINUA IN MODO SOSTENIBILE
HAPPY BIRTHDAY! Congratulazioni da parte di personalità svizzere CHRISTOPH ZWEIFEL CEO Zweifel «Noi di Emmi sappiamo cosa significa guidare un’azienda svizzera ricca di tradizione verso il futuro. Come noi, Feldschlösschen è sinonimo di valori tradizionali e forza innovativa: un connubio che dura da 150 anni e che regala alla Svizzera meravigliose esperienze sociali e momenti di piacere.» URS RIEDENER Presidente del Consiglio di amministrazione del Gruppo Emmi «Come Ricola, anche Feldschlösschen è sinonimo di qualità svizzera e fiducia in prodotti autentici. Dalla passione per le caramelle alle erbe e per la produzione di birra sono nati prodotti svizzeri unici che uniscono tradizione e innovazione.» THOMAS MEIER CEO Ricola «Spesso ho avuto l’occasione di constatare quanto siano importanti le aziende che si assumono le proprie responsabilità. Feldschlösschen è sempre stata pioniera nello sviluppo sostenibile e dimostra che economia ed ecologia possono andare di pari passo.» DORIS LEUTHARD Ex consigliera federale «Due aziende svizzere unite dalla tradizione e dalla passione: Feldschlösschen e Zweifel sono sinonimo da generazioni di qualità che unisce. Quale impresa a conduzione familiare, facciamo le nostre più vive congratulazioni a Feldschlösschen per il suo 150° anniversario, augurando a noi e a tutti molti altri momenti di piacere condivisi con birra e patatine!»
«Rimanere con i piedi per terra non è scontato in questi tempi frenetici. Feldschlösschen dimostra che i valori autentici e la qualità genuina non passano mai di moda, proprio come la buona musica.» FRANCINE JORDI Musicista «Il birrificio vicino alla scuola zurighese che frequentavo da bambino assumeva ogni estate giovani come personale ausiliario. Per cinque settimane ho lavorato alla catena di montaggio del sistema di lavaggio delle bottiglie. Controllavo il lavaggio e spostavo un gran numero di pallet, fusti e casse. Il mio caposquadra mi ha mostrato come trasportare senza fatica due casse piene invece di una sola. Oggi, come entro nel mio bar pre- ferito nel quartiere di Niederdorf, la proprietaria Lea mi versa una Feldschlösschen appena spillata. Sapendo quanto duro lavoro c’è dietro ringrazio semplicemente chi lavora per Feldschlösschen.» BEAT SCHLATTER Attore e comico «Lo sponsoring è un investimento nel futuro della nostra società. Da molti decenni Feld- schlösschen dimostra senso di responsa- bilità nei confronti dello sport, della cultura e della convivenza sociale in Svizzera. Questo atteggiamento è esemplare.» MARTIN CANDINAS Consigliere nazionale «Il gusto ha una lunga tradizione in Svizzera, che si tratti di cioccolato, formaggio o birra. Da 150 anni l’azienda Feldschlösschen è sinonimo di momenti di piacere che uniscono le persone.» MONIQUE BOURQUIN Presidente Promarca «Da decenni noi di Coop e Feldschlösschen siamo legati da una stretta collaborazione caratterizzata da fiducia reciproca, spirito di innovazione e impegno per la più alta qualità svizzera. Feldschlösschen crea con passione momenti di piacere e riunisce le persone in tutto il Paese, il che si sposa perfettamente con Coop. Congratulazioni per l’anniversario!» PHILIPP WYSS CEO Coop
bell.ch Bell, che vanta 157 anni di storia, fa gli auguri a Feldschlösschen per il suo 150° anniversario. E lo facciamo naturalmente gustandoci una birra appena spillata e un burger alla birra creato appositamente. L’amicizia unisce! CARNE E BIRRA ACCOPPIATA PERFETTA Disponible durant les semaines 22 à 38 dans les grands points de vente Coop.
«In qualità di imprenditore nel settore dei media, so quanto siano importanti i marchi che raccontano storie e rappresentano valori che si sono radicati positivamente nella mente della popolazione. Feldschlösschen è uno di questi marchi. Un’azienda svizzera credibile, vitale e affidabile. Mi congratulo per i 150 anni di storia e di storie.» MARC WALDER CEO Ringier «Il castello di Rheinfelden non è solo un simbolo del Cantone di Argovia, ma anche un simbolo della qualità della piazza economica. Da 150 anni Feldschlösschen lo dimostra chiaramente: la Svizzera è e rimane una sede privilegiata per aziende di qualità con una visione lungimirante. Facciamo in modo che continui ad essere così!» THIERRY BURKART Consigliere agli Stati «Da atleta, so quanto siano importanti la costanza e la resilienza, due caratteristiche che contraddistinguono anche Feldschlösschen. L’azienda incarna la mentalità svizzera che ci accompagna negli alti e bassi della vita.» DOMINIQUE GISIN Ex sciatrice «La lotta svizzera è un bene culturale e Feldschlösschen è un grande sostenitore del nostro sport. Anche l’azienda stessa è ormai da tempo un bene culturale e, in qualità di partner affidabile di innu- merevoli eventi, fa sì che la Svizzera sia sempre al top.» JÖRG ABDERHALDEN Tre volte campione di lotta svizzera «Da quasi un anno ho la fortuna di vivere in prima persona lo spirito di squadra e la coesione unici che caratterizzano Feldschlösschen. Sono grata e orgogliosa di questa partnership e di far parte di una comunità che da 150 anni opera con passione e dedizione.» NADINE RIESEN Giocatrice della nazionale di calcio
Fire safety systems from Siemens make Feldschlösschen a perfect place to keep tradition on tap.
Fin dalla nostra fondazione, Feldschlösschen e la Stiftung MBF sono uniti da un vero partenariato, che va ben oltre una semplice collaborazione. Da decenni, progetti com ni creano lavoro significativo per persone che necessitano di sostegno. Sincere congrat lazioni per il vostro gi bileo e grazie per decenni di partenariato Cercate una partner sociale per i vostri incarichi? Montaggio, confezionamento, lavorazioni metalliche, legno o prodotti creativi: da noi nascono u alit e reale valore sociale. Facciamo le nostre sincere congratulazioni a Feldschlösschen Grazie per la fid cia e la stima, anni a venire. e i nostri migliori a g ri per gli per il suo 150º giubileo!
Da 150 anni Feldschlösschen è portavoce di una cultura ispirata alla responsabilità e all’umanità. Hans-Albert Wüthrich è il pronipote del fondatore Mathias Wüthrich. Dietro al successo aziendale si cela una forza silenziosa: la sua bisnonna Marie, la donna che ha guidato l’azienda con passione ed energia nei primi anni. Quando il birraio Theophil Roniger e il contadino Mathias Wüthrich unirono le forze 150 anni fa, non potevano certo immaginare che la loro Feldschlösschen sarebbe diventata sinonimo di birra in Svizzera. All’epoca il mercato era molto competitivo, con oltre 500 birrifici, e la situazione dell’azienda era talvolta precaria. Per questo motivo Hans-Albert Wüthrich parla oggi con grande rispetto di una «prestazione imprenditoriale esemplare». Il professore emerito di economia è un pronipote del fondatore Mathias Wüthrich e conosce l’azienda Feldschlösschen dall’interno, fin dalla sua infanzia. Per lui il segreto del successo consiste in tre elementi: «La lungimiranza visionaria di puntare sulla sede di Rheinfelden con il collegamento alla nuova ferrovia del Bözberg, diventando così il primo birrificio a pensare in termini nazionali. Una grande attenzione alla qualità. E, cosa molto importante, una cultura aziendale familiare e responsabile.» È nella natura delle cose che nelle storie di successo economico il prodotto e la strategia siano al centro dell’attenzione. Ma la storia di IL PRONIPOTE e la madre del birrificio Hans-Albert Wüthrich nella sala di cottura. Conosce l’azienda Feldschlösschen sin dall’infanzia. 47
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