Sete 01/2018

Piatto principale  11 Iniziativa sull’immigrazione di massa Le Camere federali hanno deliberato, alla fine del 2016, su come attuare l’iniziativa sull’im- migrazione di massa accettata in votazione. La legge approvata prevede la cosiddetta «priori- tà dei lavoratori indigeni, modello light». Il pro- getto di legge è andato in consultazione fino alla fine di settembre 2017. Il Consiglio federa- le vuole emanare un’ordinanza a inizio 2018 e deciderne l’attuazione. Secondo GastroSuisse, la nuova legge impone alle aziende «una carica amministrativa esa- gerata». Sono toccate le PMI e in particolare gli esercizi alberghieri e della ristorazione. Nell’ambito della nuova legge sulle derrate ali- mentari, entrata poi in vigore il 1 o maggio 2017, il Consiglio federale si era dapprima chinato sul progetto «Largo». Le norme inerenti la dichia- razione doganale sono entrate in vigore dopo un periodo di transizione di 4 anni. Una volta «Largo» si è visto attribuire il premio «Para- grafo arrugginito» per la «legge più stupida e inutile» emanata. Dopo diverse modifiche, la nuova legge sulle derrate alimentari è oggi considerata accettabile da GastroSuisse. A cosa devono stare attenti i ristoratori Secondo GastroSuisse, il settore alberghiero e della ristorazione deve prestare attenzione a queste novità: Nuova legge sulle derrate alimentari Dichiarazione di origine (letteralmente di- chiarazione dell’origine degli ingredienti): in futuro, oltre all’origine della carne bisognerà segnalare anche quella del pesce. Dichiarazione degli allergeni: è possibile continuare ad informare oralmente sugli al- lergeni, ma è necessario che tali operazioni figurino anche per iscritto. I dipendenti devo- no essere opportunamente formati e le infor- mazioni scritte sugli allergeni devono essere a portata di mano. Insetti: vermi della farina, grilli e cavallette europee non sono ammessi senza autorizza- zione. Inoltre, devono essere indicati anche con il loro nome scientifico e con le informa- zioni sugli allergeni. Non è possibile utilizzare insetti di un allevamento. Devono essere con- gelati, per un congruo periodo di tempo, quindi scaldati o incorporati in un altro procedimento che garantisca l’uccisione di germi vegetativi. Valutazione microbiologica: al posto dei va- lori limite e di tolleranza finora in vigore, sono stati introdotti nuovi valori di riferimento insieme alla «Buona prassi procedurale nel settore alberghiero e della ristorazione». In linea di massima, il superamento dei nuovi valori viene sanzionato. zione, GastroSuisse cerca in primo luogo di in- fluenzare i progetti di regolamentazione. La tutela degli interessi prima di tutto Tra le file del Consiglio nazionale e degli Stati mancano albergatori e ristoratori, quando in- vece potrebbero sfruttare la loro esperienza e valutare l’idoneità di certe decisioni. Ecco perché l’impegno politico-economico del­ l’associazione diventa ancora più importante. Tramite un sistema politico di avvertimento anticipato, le consultazioni, i disegni di legge e le intervenzioni parlamentari vengono mo- nitorati e valutati costantemente per influire proattivamente sulle decisioni. Curare i contatti è importante Oltre all’elaborazione sistematica dei dossier politici, anche la cura dei contatti con parla- mentari, amministrazione federale e media è importante. Prima di ogni sessione parlamen- tare, GastroSuisse discute i dossier d’impor- tanza per il settore e le necessità politiche di hotel e ristoranti insieme al gruppo parlamen- tare dedicato. Dopo anni di incontri al vertice con i partiti di tutte le frazioni, si intensifica lo scambio sull’agenda politica. L’evento parlamentare di GastroSuisse durante la sessione autunnale è ormai diventato un’isti- tuzione molto amata. Offre infatti ai consiglieri nazionali e agli Stati l’opportunità di entrare direttamente in contatto con i rappresentanti di settore in un’atmosfera rilassata. I contatti personali sono decisivi I vertici dell’associazione vantano un filo diretto con diversi responsabili del Consiglio nazionale e degli Stati. Come presidente, durante le ses- sioni rappresento gli interessi degli esercizi, stabilendo un dialogo diretto nella «sala dei passi perduti». Questo contatto diretto è fonda- mentale affinché le richieste del settore venga- no ascoltate. Il filo diretto con i consiglieri fede- rali non è certo ovvio. «Questi esercizi richiedono molto personale e devono poter reagire in fretta alle fluttuazio- ni stagionali», afferma GastroSuisse. Durante la consultazione, l’associazione ha attirato l’attenzione sul fatto che il settore al- berghiero e della ristorazione «attua già il di- ritto di precedenza per gli svizzeri» perché è più facile assumere lavoratori locali. Inoltre, viene utilizzato «un contratto collettivo di la­ voro che prevede un salario minimo di obbli- gatorietà generale, valido per i lavoratori sia locali che stranieri». Meno burocrazia, più chiarezza Cosa infastidisce in particolare GastroSuisse? «L’attuazione dell’iniziativa sull’immigrazione di massa complica anche la ricerca di perso- nale indigeno. Inoltre la legge presenta molte formulazioni poco chiare che devono concre- tizzarsi nell’ordinanza.» Pertanto, l’associa- zione si impegna a livello federale per far sì che l’ordinanza «riduca l’iter burocratico e offra una maggiore chiarezza per le imprese». «GastroSuisse si oppone ad una inutile burocratiz- zazione a causa dell’obbligo di annuncio dei posti vacanti.» NUOVA LEGGE SULLE DERRATE ALIMENTARI 2017

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